Dopo due romanzi sperimentali, lo scrittore torinese Giancarlo Pastore pubblica nove racconti che indagano con lucidità, ma anche con rabbia e a volte con amara ironia, la realtà gay italiana, alle prese, oltre che con le ipocrisie di sempre, con recrudescenze di comportamenti omofobici, rigurgiti fondamentalisti, teorie riparative, colpevoli silenzi delle istituzioni.